Si sono spente le luci della prima edizione di AMURA – Altamura International Film Festival, ma il progetto nato ad Altamura è già entrato in una nuova fase. Dopo i giorni dedicati a proiezioni, ospiti, incontri e iniziative diffuse in città, la manifestazione continua infatti attraverso podcast, interviste e contenuti audiovisivi, mentre è già in preparazione un nuovo appuntamento con il pubblico previsto per il mese di ottobre.
AMURA non si ferma: dopo il Festival il cinema continua tra podcast, incontri e nuove storie è la sintesi di un progetto che ha scelto fin dall'inizio di non limitare il proprio racconto alle giornate della manifestazione.
La prima edizione ha fatto registrare circa 3.000 presenze, con circa il 70% degli ospiti e dei professionisti provenienti da fuori territorio e da diverse regioni italiane. Importante anche il risultato della comunicazione digitale: il solo profilo Instagram ufficiale ha superato le 270 mila visualizzazioni, alle quali si aggiunge la diffusione generata dagli altri canali, dalla stampa, dalla televisione e dai contenuti audiovisivi.
Il Festival ha coinvolto diversi luoghi simbolici di Altamura. Piazza Repubblica, l'Ex Conservatorio Santa Croce e LiberHub sono diventati spazi dedicati al cinema e alla partecipazione, mentre le passeggiate curate con il contributo di Marta Loiudice e Rossana Clemente hanno accompagnato il pubblico alla scoperta del patrimonio cittadino e dei luoghi riconoscibili in film e documentari realizzati ad Altamura.
A completare il percorso anche la mostra multimediale curata da Donato Germano, inaugurata il 5 luglio, capace di mettere in relazione immagini, memoria e nuovi linguaggi.
Numerosi i protagonisti che hanno partecipato alla prima edizione. Tra loro Roberto Chevalier, Marzio Honorato, Corrado Taranto, Francesco Amato, Antonio De Matteo, Adriano Pantaleo, Giuseppe Marco Albano, Roberto Corradino, Samba Ndiaye, Corrado Ardone, Giuseppe Arcieri, Nunzio Bellino, Giuseppe Cossentino, Anna Piscopo, Rosa Lorusso, Isabella Ragno, Le Sorelle Pompadur, Anna Giammetta, Malich Cissè, Walter Nicoletti e Federico Cornacchia.
Irene Antonucci è stata madrina della manifestazione, mentre Emanuela Tittocchia è stata tra le protagoniste della conduzione e degli appuntamenti.
Spazio anche all'incontro tra cinema e letteratura attraverso “Words in Motion”, la sezione realizzata con LeggerEdizioni e La Feltrinelli Point Altamura e moderata dalla giornalista Mariapaola De Santis.
Ora il racconto proseguirà sul canale YouTube ufficiale di AMURA, dove verranno pubblicati progressivamente podcast, interviste, conversazioni e contenuti dedicati ai protagonisti della prima edizione. L'obiettivo è creare un vero archivio audiovisivo in continua evoluzione, capace di conservare le storie e le testimonianze nate durante il Festival.
Nel mese di ottobre è inoltre previsto un nuovo incontro con il pubblico, pensato come momento di restituzione e confronto.
AMURA non si ferma: dopo il Festival il cinema continua tra podcast, incontri e nuove storie guarda quindi già al futuro. La seconda edizione dell'Altamura International Film Festival ha infatti le sue date ufficiali: 8, 9 e 10 luglio 2027.
.jpeg)
