Tra la luna calante e i colori del tramonto, il teatro ha aperto il cammino di Lun-Aria 4.0. La quarta edizione della rassegna ideata e diretta artisticamente da Cinzia Clemente ha preso il via il 4 settembre nel Bosco Botanico Lorenzo Giorgio, ad Altamura, con un appuntamento pensato come un percorso tra natura, memoria, racconto e comunità.
Promossa da Obiettivo Successo e patrocinata dal Comune di Altamura, la rassegna ha scelto per la sua apertura uno scenario immersivo: un luogo in cui il tempo della passeggiata, l’ascolto della storia del bosco e la rappresentazione teatrale hanno trovato un equilibrio naturale con la luce della sera.
Un percorso nel bosco prima dello spettacolo
Il ritrovo dei partecipanti è stato fissato alle 17. Alle 18 è iniziata la passeggiata curata da Raffaele Barone, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta degli spazi e delle suggestioni del Bosco Botanico Lorenzo Giorgio.
Prima dello spettacolo, Cinzia Clemente ha incontrato il dottor Lorenzo Giorgio, creatore e custode del bosco per oltre trent’anni. L’intervista ha offerto ai presenti l’occasione di conoscere più da vicino la nascita di questa realtà, frutto di un lungo lavoro di cura e di una visione costruita nel tempo attorno al rapporto con la natura.
Il dialogo ha riportato al centro il valore del patrimonio ambientale e della dedizione necessaria per conservarlo. Un passaggio in sintonia con lo spirito della rassegna, che mette in relazione espressione artistica, luoghi e storia del territorio.
In scena la storia di Carmine Crocco
Con l’arrivo del tramonto, il programma ha lasciato spazio al teatro. Vito Lopriore ha portato in scena “Storia di un brigante che si fece generale”, monologo dedicato alla figura di Carmine Crocco.
Attraverso parola, corpo e narrazione, lo spettacolo ha restituito il ritratto di un personaggio storico complesso e controverso, attraversato da contraddizioni, scelte e ferite. La vicenda di Crocco, lontana da una rappresentazione esclusivamente didascalica, è stata proposta nella sua dimensione umana e drammatica, accompagnando il pubblico dentro una pagina di storia segnata da conflitti e trasformazioni.
La cornice del bosco e il passaggio graduale dalla luce del giorno a quella della sera hanno contribuito a rendere l’esperienza particolarmente suggestiva. Per la durata della performance, il presente ha dialogato con il passato, confermando la capacità del teatro di far attraversare epoche e vicende senza separarsi dal luogo in cui ci si trova.
Arte, territorio e convivialità
La luna calante ha fatto da sfondo simbolico all’avvio di Lun-Aria 4.0: una presenza silenziosa associata al cambiamento, alla memoria e al passaggio verso ciò che deve ancora venire. In questo contesto, il primo appuntamento della rassegna ha unito diversi momenti: il raduno, la passeggiata, l’incontro con Lorenzo Giorgio, il racconto teatrale e la condivisione finale.
Al termine dello spettacolo, la serata è proseguita nel verde con un momento conviviale, tra pinse, panzerotti e focacce del Panificio F.lli Di Gesù s.n.c. Un’occasione informale che ha completato il senso dell’iniziativa, costruita anche attorno all’incontro tra partecipanti, artisti e organizzatori.
Nel corso della serata sono stati rivolti ringraziamenti a Vito Lopriore, a Raffaele Barone e al dottor Lorenzo Giorgio, oltre a tutte le persone intervenute. Un ringraziamento è stato inoltre dedicato al Comune di Altamura per il patrocinio e il sostegno istituzionale alla rassegna.
Lun-Aria 4.0 inizia dunque da un’esperienza che intreccia arte, natura, memoria e territorio. Nel Bosco Botanico Lorenzo Giorgio, tra il tramonto e la luna calante, il teatro ha acceso la prima scena di un percorso appena cominciato.