Niente swipe, meno smartphone e più conversazioni vere: nato a Catania da un primo incontro di appena venti persone, il progetto che invita a riscoprire il piacere di conoscersi dal vivo è arrivato anche a Palermo e ora nella Capitale.
In un mondo in cui basta uno swipe per conoscere qualcuno e le relazioni nascono sempre più spesso dietro uno schermo, c'è chi ha deciso di invertire la rotta. Si chiama Take a Breath ed è un progetto nato dalla volontà di un gruppo di giovani di cambiare il modo di vivere le relazioni sociali, riportando al centro i rapporti umani e trasformando un semplice aperitivo in un'occasione per incontrarsi, parlare e stringere nuove amicizie.
Nato a Catania da un'idea di Corrado Finocchiaro, Antonio Paratore, Fernando Coppola e Lorenzo Calaciura, Take a Breath ha mosso i primi passi quasi come una scommessa. Al primo incontro erano presenti appena una ventina di persone, senza alcuna certezza su come sarebbe andata. Da quell'esperienza è nato un progetto che ha progressivamente allargato i propri confini, raggiungendo prima Palermo e poi Roma, con un obiettivo preciso: offrire un'alternativa concreta e duratura a una socialità sempre più condizionata dal digitale.
La formula è semplice: persone che si incontrano dal vivo, condividono esperienze e si mettono in gioco attraverso attività pensate per rompere il ghiaccio. Nessuna pressione e nessuna necessità di impressionare qualcuno, ma la possibilità di lasciarsi sorprendere da una conversazione spontanea.
A Roma l'appuntamento è ogni mercoledì, dalle 19.30 a mezzanotte, con aperitivi offline durante i quali giochi e attività di gruppo aiutano anche i più timidi a socializzare. A Catania gli incontri si svolgono sempre il mercoledì, mentre a Palermo il giorno dedicato è il giovedì.
Ma Take a Breath non si ferma agli aperitivi. Il progetto propone anche esperienze domenicali in piccoli gruppi, tra natura, cultura, sport, arte e gastronomia. Occasioni per condividere una passione, scoprire qualcosa di nuovo e, magari, incontrare persone con cui costruire un rapporto che continui anche oltre l'evento.
Un ruolo particolare lo gioca lo smartphone. Metterlo in modalità aereo non è un obbligo, ma un invito a essere davvero presenti, a guardarsi negli occhi e ad ascoltare senza continue notifiche a interrompere il momento.
A coordinare le attività nelle diverse città sono Chiara Piazza a Catania, Chiara Barone a Roma e Christian Arduino a Palermo, mentre Lorenzo Calaciura, oltre a essere tra i fondatori, si occupa delle campagne pubblicitarie digitali.
Più che seguire una tendenza, Take a Breath vuole contribuire a un cambiamento nel modo di vivere le relazioni. Una scelta consapevole, nata da ragazzi che hanno deciso di prendere le distanze dalla dipendenza digitale e riscoprire il valore della presenza, dell'ascolto e delle
esperienze condivise. Perché, nell'epoca delle connessioni permanenti, forse il vero lusso è diventato proprio questo: trovare il tempo di conoscersi davvero.
