ABU Media accelera nel DOOH: nuovi impianti e una rete sempre più capillare nel cuore di Milano

Dalle location più iconiche del centro ai nuovi progetti nei quartieri strategici della città: ABU Media continua a investire nel Digital Out Of Home, costruendo un network di impianti ad alta visibilità che unisce tecnologia, posizionamento e misurazione dell’audience.


Milano cambia rapidamente e con lei cambia anche il modo in cui i brand comunicano nello spazio urbano. In una città attraversata ogni giorno da professionisti, residenti, turisti e visitatori, la pubblicità esterna è diventata sempre più dinamica, digitale e capace di adattarsi ai nuovi comportamenti del pubblico.

È in questo scenario che si inserisce la crescita di ABU Media, concessionaria pubblicitaria nata a Milano nel 2015 e oggi attiva anche nel settore del Digital Out Of Home (DOOH), con un network di impianti collocati in alcuni dei punti più strategici della città.

L’ingresso nel DOOH risale al 2021, con il primo maxi impianto digitale in Piazza Amendola. Da allora il progetto si è progressivamente ampliato, creando un circuito che comprende oggi location come Corso Matteotti, Piazza Amendola, Piazza Piemonte, Piazza Castello e Piazzale Giulio Cesare.

Un network costruito sulle location

Uno degli elementi distintivi della strategia di ABU Media è la selezione delle posizioni. Non semplicemente schermi di grandi dimensioni, ma impianti inseriti in aree capaci di intercettare pubblici differenti e flussi significativi durante l’intera giornata.

In Corso Matteotti, nel cuore del quadrilatero milanese, due video ledwall presidiano una delle direttrici che collegano San Babila, il Duomo, il Teatro alla Scala e le vie della moda. L’impianto raggiunge complessivamente 124 metri quadrati di superficie.

A Piazza Amendola, invece, il ledwall si inserisce nell’area CityLife, uno dei distretti più riconoscibili della Milano contemporanea, mentre Piazza Piemonte intercetta il pubblico delle vie dello shopping di Corso Vercelli, Marghera e Pagano.

Completano il circuito Piazza Castello, con un impianto situato davanti al Castello Sforzesco e in prossimità dell’asse pedonale di Via Dante, e Piazzale Giulio Cesare, dove un led da 144 metri quadrati presidia uno degli accessi a CityLife e all’area di Fiera Milano City.

Il risultato è una rete capace di offrire ai brand visibilità in contesti molto diversi tra loro: dal lusso allo shopping, dal business al turismo, fino alle aree residenziali e ai principali poli di intrattenimento della città.

Il DOOH diventa misurabile

La digitalizzazione dell’out of home non riguarda però soltanto la possibilità di utilizzare contenuti più dinamici.

Uno dei temi su cui ABU Media sta investendo è quello della misurazione dell’audience. Gli impianti presentati dalla società sono supportati da sistemi di rilevazione real-time pensati per monitorare i flussi pedonali e veicolari e fornire agli inserzionisti indicatori relativi alle performance delle campagne, tra cui OTS, Views, Reach e GRP.

Una caratteristica che avvicina sempre di più il DOOH alle logiche della comunicazione digitale: non solo presenza e visibilità, quindi, ma anche dati utili a valutare l’efficacia della pianificazione.

I numeri riportati dalla società mostrano, ad esempio, nell’arco di 14 giorni oltre 1,3 milioni di contatti stimati su Corso Matteotti, circa 1,15 milioni su Piazza Amendola e oltre 1,9 milioni su Piazza Piemonte, secondo la metodologia di rilevazione indicata nei materiali dell’operatore.

Nuovi impianti nel 2026

Il percorso di crescita non si ferma agli impianti già esistenti.

ABU Media sta infatti lavorando a un ulteriore ampliamento del proprio network milanese, con nuove installazioni pensate per presidiare altre aree ad alta frequentazione.

I progetti che verranno realizzati tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 presidieranno la zona di Porta Genova, dei Navigli e della Darsena.

Il piano comprende inoltre nuovi impianti nell’area commerciale collegata a Corso Vercelli e nella zona del distretto Tortona, una delle aree simbolo della moda, del design e della Milano Design Week.

A questi si aggiungono la zona nei pressi della Rotonda della Besana, nell’area Porta Romana-Cinque Giornate e la zona tra Via Vincenzo Monti e Via Mario Pagano.

Una crescita che segue una logica precisa: costruire una rete di maxi led diversificata, capace di accompagnare i brand nei diversi momenti e luoghi della vita urbana.

Non solo DOOH

L’esperienza di ABU Media nel mondo della comunicazione è più ampia rispetto alla sola pubblicità esterna.

Nel corso degli anni la società ha lavorato anche nella gestione di operazioni barter per gruppi editoriali e media company, tra cui realtà legate a Condé Nast, Piemme, Gruppo 24 Ore e Urban Vision, oltre a campagne sulle emittenti del gruppo RTL 102.5 e alla pianificazione nel circuito cinema.

Un’esperienza trasversale che oggi confluisce nella crescita del business DOOH e nella capacità di costruire progetti di comunicazione integrati.

Una nuova idea di presenza urbana


Per i brand, essere presenti in città significa oggi molto più che acquistare uno spazio pubblicitario.

Significa scegliere il quartiere giusto, il pubblico giusto e il momento giusto, con contenuti capaci di emergere all’interno di uno scenario urbano sempre più ricco di stimoli.

È questa la direzione scelta da ABU Media: trasformare gli impianti DOOH in veri punti di contatto tra aziende e pubblico, combinando posizioni strategiche, formati digitali e strumenti di misurazione.

Con il consolidamento del circuito esistente e i nuovi impianti in arrivo, la società punta così a rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mercato milanese del Digital Out Of Home, accompagnando l’evoluzione di una forma di comunicazione destinata ad avere un ruolo sempre più importante nelle città contemporanee.