Si terrà domani 3 febbraio alle ore 10:00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del libro di Walter Rodinò, “Premierato. Democrazia senza se e senza ma”, un saggio che affronta con lucidità e profondità uno dei temi più delicati e spesso rimossi del dibattito pubblico italiano, la crisi della decisione democratica nell’era della globalizzazione.
L’iniziativa, promossa dall’on. Luciano Ciocchetti, vede la partecipazione dell’on. Letizia Giorgianni e del sen. Andrea De Priamo, entrambi di Fratelli d’Italia, e sarà moderata dalla giornalista Myriam Fecchi.
Nel volume, Rodinò indaga le trasformazioni che hanno reso il sistema politico sempre più esposto a fratture, immobilismi e sfiducia diffusa. Con uno stile che unisce il rigore dell’analisi istituzionale alla forza evocativa della saggistica classica, l’autore attraversa filosofia, storia delle idee, sociologia e dinamiche costituzionali per leggere l’attuale fase democratica sotto una luce nuova. Secondo Rodinò, la democrazia liberale, considerata il modello vincente del secondo Novecento, rischia di svuotarsi quando il potere decisionale si disperde e la responsabilità politica diventa opaca.
Il rifiuto automatico di ogni riforma, sostiene ancora Rodinò, è oggi la manifestazione di una paura che guarda al passato invece di affrontare le sfide presenti. Il premierato viene interpretato non come un cedimento a forme personalistiche, ma come una risposta moderna alla frammentazione istituzionale, con l’intento di restituire forza alla scelta popolare e stabilità al governo. Una lettura che ribalta molti luoghi comuni e invita a ripensare il concetto stesso di rappresentanza.
Richiamando autori come Leopardi, Fukuyama, Acquaviva, Fest ed Emmanuel Todd, il libro ricostruisce la lunga “strage delle illusioni” che ha segnato il tramonto delle grandi narrazioni e delle mediazioni classiche. In questo passaggio storico, l’assenza di una guida riconoscibile ha reso il sistema più fragile, consegnando i cittadini a un ruolo sempre più marginale. La proposta di Rodinò mira invece a ricucire il rapporto tra elettori e decisori, rafforzando la legittimazione democratica e riportando il comando politico dentro un perimetro chiaro e trasparente.
“Premierato. Democrazia senza se e senza ma” non è un manifesto identitario, ma un saggio che prende posizione in modo argomentato, invitando il lettore a superare i pregiudizi e a confrontarsi con la complessità del presente. Una riflessione che, proprio perché scomoda, si rivela oggi indispensabile per chi voglia comprendere il futuro delle istituzioni e della partecipazione democratica.
L’ingresso all’evento è consentito esclusivamente su invito e accredito stampa.
